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Cheratosi pilare: cos’è e come trattarla

La cheratosi pilare è una condizione cutanea comune causata da diversi fattori, principalmente legati a fattori genetici e al funzionamento anomalo dei follicoli piliferi come l’accumulo di cheratina, alterazioni nel ciclo di crescita dei peli, secchezza cutanea, associazione con altre condizioni dermatologiche come la dermatite atopica, i cambiamenti ormonali e l’esposizione al freddo e all’umidità, specialmente durante l’inverno.

Si manifesta con la comparsa di piccole protuberanze o papule ruvide e secche sulla pelle, di solito sulle braccia, le cosce, i glutei e talvolta sul viso.

Queste protuberanze possono assomigliare a punti neri o acne, ma spesso sono bianche, rosse o marroni.

Inoltre, non è una condizione dolorosa, ma può risultare sgradevole dal punto di vista estetico.

Purtroppo, non può essere completamente prevenuta poiché, come detto prima, è spesso ereditaria e correlata alla genetica. Tuttavia, esistono alcune misure che possono aiutare a migliorare l’aspetto della pelle e a ridurre la gravità dei sintomi:

Queste protuberanze possono assomigliare a punti neri o acne, ma spesso sono bianche, rosse o marroni.

Inoltre, non è una condizione dolorosa, ma può risultare sgradevole dal punto di vista estetico.

Purtroppo, non può essere completamente prevenuta poiché, come detto prima, è spesso ereditaria e correlata alla genetica. Tuttavia, esistono alcune misure che possono aiutare a migliorare l’aspetto della pelle e a ridurre la gravità dei sintomi:

  • Idratazione: L’uso di creme idratanti può aiutare a mantenere la pelle più morbida e a ridurre la secchezza associata alla cheratosi pilare.
  • Esfoliazione delicata: L’uso di esfolianti delicati può aiutare a rimuovere lo strato superficiale di corneociti e migliorare l’aspetto delle protuberanze.
  • Bagni o docce tiepide: L’acqua troppo calda può asciugare ulteriormente la pelle; è quindi, consigliabile fare bagni o docce con acqua tiepida.
  • Evitare sfregamenti e abrasioni: È importante evitare di strofinare o grattare eccessivamente le aree colpite dalla cheratosi pilare, poiché ciò potrebbe peggiorare la condizione.

    Se hai delle domande e vuoi ricevere maggiori informazioni, consulta le nostre Beauty Specialist!
    Ti consiglieranno le opzioni di trattamento più adatte alle tue esigenze

Irene Coppola
Beauty Specialist

Diagnosi avanzata viso: perché farla?

Molte clienti si stupiscono ancora quando, venendo a trovarci in istituto e chiedendoci di iniziare un percorso di trattamenti viso, si sentono rispondere che mai e poi mai potremmo iniziare a trattarle senza fare prima un’accurata diagnosi.

A differenza di altri istituto che si limitano ad intervenire sul singolo inestetismo, magari ripetendo più volte lo stesso trattamento, il nostro sistema di lavoro sul viso PRO-YOUth, prevede un approccio globale sullo stato di salute della pelle: non si potrebbe ad esempio intervenire efficacemente sulle rughe, senza ripristinare il corretto livello di idratazione e nutrimento della pelle!

Ecco perché, a nostro avviso, il primo passo da compiere in un percorso di trattamenti in grado di ottenere risultati reali e duraturi, è senza dubbio un’accurata diagnosi avanzata viso, in grado di tracciare un quadro completo dello stato di salute della pelle, alla ricerca delle cause che hanno nel tempo determinato la comparsa degli inestetismi (macchie, acne, invecchiamento precoce, ecc.).

Se sei stanca di intraprendere percorsi e spendere soldi in trattamenti estetici (o di medicina estetica) che non ti offrono i risultati sperati, è arrivato il momento di cambiare registro e capire innanzitutto come sta davvero la tua pelle, e quali sono le azioni estetiche corrette da intraprendere per salvaguardala, attraverso una diagnosi avanzata viso.

Irene Coppola
Beauty Specialist

Acne da rientro: l’effetto REBOUND post estate

Vi siete mai chieste come mai, in estate, il nostro viso sembra privo di imperfezioni e appena rientriamo dalle ferie cominciano a presentarsi fastidiosi brufoletti e infiammazioni? Sarà che la nostra pelle avverte il nostro malessere da rientro?

Potrebbe anche essere, in effetti si tratta di un effetto REBOUND (rimbalzo) della pelle.

 

La pelle che viene asciugata dal sole, reagisce ispessendosi (ipercheratosi), e aumentando la produzione di sebo, che non riesce ad uscire proprio a causa dell’ispessimento .

Ecco, quindi, che l’eccesso di sebo celato sotto il multistrato di cheratinociti infiamma i canali del sebo occlusi causando la formazione di brufoli e punti neri.

Al nostro rientro, è importante iniziare una delicata esfoliazione per favorire il rinnovamento cellulare, valutare lo stato di salute della nostra pelle per capire meglio quali siano le sue necessità senza tralasciare la corretta routine di detersione e idratazione.

 

Di questo e tanto altro parleremo prossimamente, Vi aspetto

Irene Coppola
Beauty Specialist

L’incubo ACNE: un problema non solo per gli adolescenti!

L’acne è un’infiammazione delle ghiandole sebacee e del bulbo pilifero che porta a un aumento della produzione di sebo (il grasso della pelle). A seconda del grado di infiammazione, può manifestarsi nello strato più superficiale della cute, con la comparsa dei brufoli, oppure in quello più profondo, causando la formazione di noduli e cisti.
 
Non sempre punti neri e comedoni sono manifestazioni di una pelle acneica! Non tutti sanno inoltre che l’acne non si manifesta solo sul viso ma può coinvolgere anche schiena e torace.
 
È interessante sottolineare che nonostante l’80% di chi ne soffre rientri tra i 14 e i 19 anni, l’acne può manifestarsi o protrarsi anche fino ai 40 anni.

Per quanto riguarda le cause, non sono state ancora determinate tutte determinate, ma sicuramente giocano un ruolo fondamentale la predisposizione genetica, gli squilibri ormonali, lo stress e adesso anche la mascherina!!

Una corretta beauty routine può davvero fare la differenza nel prevenire e contrastare gli inestetismi tipici dell’acne. Quando si parla di acne, si deve procedere secondo una precisa strategia:

sfiammare il più possibile la zona, dandole finalmente ristoro
sanetizzare la pelle, riducendo la carica batterica che ha dato origine ai brufoli
proteggere la pelle, per evitare che compaiano le macchie
 

Se anche tu combatti quotidianamente una guerra silenziosa contro l’acne, prenota subito una diagnosi viso con una nostra Beauty Specialist e ti aiuteremo a capire qual è la strategia di attacco dei brufoli e difesa della pelle più giusta per te!

Irene Coppola
Beauty Specialist

Consigli per un sonno pro-giovinezza

Le cellule della nostra pelle si rigenerano durante la notte e questo meccanismo di autoriparazione è legato alla produzione durante le ore notturne di alcuni ormoni, tra cui la melatonina. Quest’ultima regola il ciclo sonno/veglia ed è anche un importante antiossidante, ovvero aiuta a contrastare l’attacco dei radicali liberi nei confronti degli elementi portanti della struttura dermica, collagene ed elastina. Purtroppo però i ritmi frenetici della nostra quotidianità abbinati all’uso intenso di dispositivi elettronici prima di andare a letto e alle situazioni di ansia e stress legati alla pandemia, hanno ridotto qualità e quantità del nostro sonno, soprattutto nell’ultimo anno.

E’ bene sapere infatti che il 35% dell’invecchiamento precoce dipende dalla diminuzione della capacità delle cellule della nostra pelle di autorigenerarsi durante la notte, a causa di una riduzione della produzione di melanina dovuta alla carenza di sonno. Dormire almeno 7 ore a notte è dunque indispensabile sia per il benessere complessivo del nostro corpo, che per mantenere giovane la nostra pelle.

Di contro, però, alcune posizioni assunte durante la notte, favoriscono la creazione delle rughe darisveglio”: schiacciare il viso su un cuscino per circa 2.500 ore all’anno è come imprimere a caldo le rughe sul viso!! Dormire a pancia in giù infatti crea dei segni verticali su guance e mento, senza contare che “rinforza” alcune rughe di espressione come quelle della fronte e quelle intorno alle labbra.

Come assicurarsi dunque un vero sonno pro-giovinezza?

Ecco alcuni nostri consigli per aiutarti a rendere il sonno un alleato contro le rughe:

  • A cena evita cibi salati o troppo speziati che possano rendere più difficoltosa la digestione
  • Prima di dormire cerca di non guardare tv o cellulari che trasmettano immagini con effetti lampeggianti, ma prediligi piuttosto una buona lettura che ti accompagni dolcemente nel mondo dei sogni
  • Cercare di andare letto assicurandoti la possibilità di dormire per almeno 7 ore
  • Cerca di mantenere la posizione supina durante la notte, magari con l’aiuto di un buon cuscino
  • Per aiutare l’autorigenerazione notturna della tua pelle, prima di metterti a letto applica la crema da notte che la nostra Beauty Consultant ti ha consigliato (se ancora non hai mai fatto una consulenza viso con noi prenotane immediatamente una!!)

Irene Coppola

Beauty Specialist

Sindrome della pelle sensibile

La pelle sensibile è una condizione ampiamente riconosciuta da diversi studi scientifici ed è caratterizzata da estrema suscettibilità, reattività e intolleranza della cute a diversi fattori scatenanti.

La pelle ha una naturale barriera protettiva, che aiuta a tenere lontani i batteri e le sostanze nocive evitando che entrino in contatto con gli strati più profondi della pelle, limitando inoltre la perdita di acqua e prevenendo la disidratazione.

  • Un film idrolipidico in salute aiuta a mantenere la pelle sana ed idratata, preservandone l’elasticità e la compattezza. Ma alcuni fattori esogeni, come il clima, e altri endogeni, come lo stress, possono danneggiare questo processo, indebolendo le naturali difese della pelle e rendendola ruvida e secca. L’uso costante della mascherina imposto dalle norme anti-contagio ha aggravato per molte pelli l’alterazione del mantello idrolipidico, causando un’importante infiammazione della pelle.

Quali sono i segni di una pelle sensibile???

  • Visibilmente una pelle sensibile presenta eritema (il rossore o l’irritazione), la desquamazione, gonfiore o ruvidezza.
  • I soggetti affetti di solito provano prurito, tensione, bruciore o sensazione di pizzicore.

Un corretto intervento estetico, da bilanciare in cabina e nella cura domiciliare, dovrebbe essere volto innanzitutto a ripristinare il film idrolipidico per poi ridurre il livello di infiammazione e rafforzare le pareti dei capillari

Nel nostro istituto, per valutare l’esatto livello di idratazione e di sensibilità della pelle, quando effettuiamo una consulenza viso ci avvaliamo di un’analisi con dermatoscopio, che ci dà la possibilità di individuare l’intervento estetico più idoneo, in base ai diversi parametri presi in considerazione:

  • livello di idratazione della pelle
  • peso della componente lipidica nella barriera cutanea
  • dimensione e distribuzione dei pori
  • intensità delle macchie cutanee
  • profondità delle rughe
  • quantità e distribuzione delle impurità
  • livello di sensibilità curtanea

Ti piacerebbe conoscere lo stato di salute effettivo della tua pelle?

Irene Coppola
Beauty Specialist